Glossario

 

ACQUISIZIONE (PERIODO DI) - Tempo d’alimentazione sulla pianta sorgente d'inoculo necessario al vettore per infettarsi.

ALTERAZIONI ULTRASRUTTURALI - Alterazioni delle cellule, rilevabili solo al microscopio elettronico.

ANTICORPI - Macromolecole proteiche (del tipo «globuline») prodotte dagli organismi a sangue caldo in risposta all’incontro con un antigene e capaci di legarsi in modo specifico ad esso.

ANTIGENE - Entità infettiva (virus, fitoplasma, batterio, fungo) o macromolecola (proteina, polisaccaride) capace di stimolare la produzione d’anticorpi specifici in un organismo animale.

APOMISSIA - Sviluppo vegetativo di cellule sessuali senza copulazione.

APOMITTICA (PIANTA) - Pianta originata da seme non fecondato.

BASIPETO - Fenomeno che tende a propagarsi nella pianta dall'apice verso la base.

BATTERI GRAM NEGATIVI - Batteri che non si colorano quando trattati -ai fini diagnostici- con la colorazione di Gram.

BATTERI GRAM POSITIVI - Batteri che si colorano quando trattati con la colorazione di Gram.

CITOPLASMA - La sostanza “vivente”contenuta all'interno di una cellula, escluso il nucleo e la membrana cellulare.

CLONE - Progenie geneticamente identica derivata da un unico individuo capostipite, per moltiplicazione agamica.

CLOROSI - Scolorazione o ingiallimento dei tessuti vegetali normalmente verdi, dovuta a mancanza o perdita di clorofilla.

DNA o ACIDO DESOSSIRIBONUCLEICO - L'acido nucleico, portatore dell'informazione ereditaria, costituito da sequenze di nucleotidi. Le unità costitutive derivano dal legame fra una base purinica o pirimidinica, lo zucchero desossiribosio e un residuo dell'acido fosforico.

DIAGNOSI - Identificazione di una malattia e della causa specifica che l'ha determinata.

ELISA (ENZYME LINKED IMMUNO SORBENT ASSAY) - Metodo diagnostico immunoenzimatico che utilizza anticorpi monoclonali o policlonali).

EMOLINFA - Liquido sanguigno che irrora direttamente tutti gli organi e i tessuti dell'insetto e svolge le funzioni del sangue.

ENDEMIA - Diffusione sporadica di una malattia. In questa situazione, ospite e agente patogeno coesistono nell'ambiente in un equilibrio relativamente stabile.

EPIDEMIA - Diffusione della malattia ad un gran numero d’individui (nel caso delle piante è preferibile il termine epifizia).

EPIDEMIOLOGIA - Studio dei fattori che causano l'instaurarsi e l'evolversi di un’epidemia.

ERADICAZIONE - Intervento drastico tendente ad eliminare una malattia di nuova introduzione in un territorio, prevede lo sradicamento di tutte le piante infette e di quelle con infezione sospetta (può essere obbligatoria, per legge).

EZIOLOGIA - Studio o individuazione delle cause di una malattia.

FILLODIA - Trasformazione degli organi fiorali in foglie.

FITOPATIA - Malattia delle piante.

FITOPLASMI - Micoplasmi associati alle malattie delle piante (vedi micoplasmi).

FITOPLASMOSI - Malattia delle piante causate da fitoplasmi.

FLOEMA - Tessuto conduttore della linfa elaborata, costituito dai tubi cribrosi e dalle cellule compagne.

GENOTIPO - Costituzione genetica di un organismo.

GIALLUME - Ingiallimento parziale o totale d’organi verdi della pianta, talvolta accompagnato da fenomeni d’atrofia.

IMMUNE - Pianta che non può essere infettata da un patogeno specifico. Il termine opposto è infettabile.

IMMUNIZZAZIONE - Immissione per via parenterale di un antigene in un animale a sangue caldo per ottenere i relativi anticorpi.

INCUBAZIONE - Periodo o fase della malattia intercorrente tra la penetrazione del patogeno/infezione e la comparsa del sintomo primario.

INFEZIONE - L'atto d’insediamento del patogeno nella pianta ospite.

INOCULAZIONE - Applicazione dell'inoculo ad una pianta (non necessariamente seguita da infezione).

INOCULO - Materiale biologico costituito da elementi infettivi di un determinato patogeno.

INVASIONE - Passaggio del fitoplasma dalla cellula infetta ad altre cellule (che può portare o no alla comparsa di sintomi visibili.

MICOPLASMI - Batteri privi della parete cellulare, della classe Mollicutes, agenti causali di malattie dell'uomo, degli animali e delle piante. Recentemente i micoplasmi delle piante sono stati denominati fitoplasmi.

MICROPROPAGAZIONE - Moltiplicazione in vitro, su substrati artificiali, degli apici meristematici vegetativi di una pianta, seguita da adattamento al terreno delle giovani piante radicate.

MOSAICO - Sintomo costituito da aree clorotiche distribuite sulla lamina fogliare alternate con aree a colorazione normale. Di solito, è d’origine virale.

NECROSI - Alterazione irreversibile (morte) di gruppi di cellule o di vaste zone di tessuti, spesso preceduta da fenomeni di clorosi.

PANDEMIA - Diffusione su larga scala di un’epidemia ( a livello mondiale).

PAPPO - Appendice piumosa di cui sono muniti i semi di alcune specie vegetali.

PATOGENICITÀ - Capacità di causare malattia.

PATOGENO - Microrganismo capace di causare malattia.

PATOGENO SISTEMICO - Patogeno che invade in modo generalizzato gli organi della pianta.

PERIODO DI LATENZA - Intervallo di tempo che intercorre fra l'acquisizione (del virus o del fitoplasma) da parte del vettore animale ed il momento in cui quest’ultimo è in grado di inocularlo in una pianta.

PIANTA AUTORADICATA - Pianta ottenuta per moltiplicazione vegetativa e priva di portinnesto (termine prevalentemente adottato per le piante arboree).

PIANTA BIMEMBRE - Pianta costituita dal portinnesto e dalla marza o nesto.

PIANTA TEST - Pianta che infettata da un determinato patogeno reagisce con sintomi specifici e in tempi relativamente brevi. Utile ai fini diagnostici.

PLACCHE CRIBROSE –Zone di passaggio tra un tubo cribroso e l’altro, costituite da pori attraverso i quali si stabilisce una continuità plasmatica tra i diversi elementi del cribro.

PLASMODESMA –Interuzzioni della parete cellulare che mettono in connessione cellule adiacenti.

PLEOMORFO –Organismo privo di una forma stabile e definita.

PONTE CUSCUTA - Modalità di trasmissione di patogeni che consiste nel collegare la pianta infetta con la pianta sana mediante filamenti della pianta parassita Cuscuta spp.

PROLIFERAZIONE O PROLIFICAZIONE - Sviluppo di germogli dagli organi fiorali.

RACHIDE - Asse centrale del grappolo.

RESISTENZA - Capacità della pianta ad evitare od ostacolare il patogeno. I meccanismi di resistenza sono molteplici e ad essi corrispondono altrettanti tipi di resistenza.

RNA o ACIDO RIBONUCLEICO - È l'acido nucleico partecipante essenziale alla sintesi proteica. Analogamente al DNA è costituito da sequenze di nucleotidi che derivano dal legame fra una base purinica o pirimidinica, lo zucchero ribosio e un residuo dell'acido fosforico.

ROSETTA -Tipo d’accrescimento caratterizzato da un diminuito sviluppo degli internodi, con conseguente addossamento delle foglie.

SCISSIONE - Una delle modalità di moltiplicazione dei microrganismi; consiste nella divisione diretta della cellula.

SCOPAZZI - Affastellamento di rami dovuto principalmente alla schiusura anticipata di gemme che di norma sono quiescenti, con conseguente abbondanza di ramificazioni primarie e secondarie; le nuove ramificazioni hanno generalmente un comportamento eretto dovuto ad un accentuato geotropismo negativo.

SELEZIONE CLONALE - Selezione nell'ambito della cultivar di cloni aventi caratteristiche pomologiche, sanitarie e agronomiche ottimali.

SELEZIONE SANITARIA –Selezione attivata per ottenere materiale esente da infezioni croniche e generalizzate, con particolare riferimento ai virus e ai fitoplasmi.

SINDROME - Insieme dei sintomi di una malattia.

SUSCETTIBILITÀ - Rappresenta la facilità e la prontezza con cui una pianta accetta l'infezione del patogeno.

TERMOTERAPIA - Tecnica di risanamento delle piante per mezzo del calore.

TOLLERANZA - Interpretazione selettiva della gravità della malattia in un individuo infettabile, che può sostanziarsi nell'assenza di sintomi o con la comparsa di sintomi lievi con conseguenze limitate o nulle sulla vigoria della pianta e sulla produzione.

TRASMISSIONE (A MEZZO DI VETTORI ANIMALI) - Operazione complessa che comprende le fasi d’acquisizione, latenza ed inoculazione.

TRASMISSIONE DI TIPO PERSISTENTE - Modalità di trasmissione (di virus o fitoplasmi) nella quale il vettore, dopo una sola acquisizione, può rimanere infetto per tempi lunghi e anche per tutta la vita.

TUBI CRIBROSI - Serie di cellule floematiche sovrapposte che costituiscono lunghi tubi attraverso i quali viene trasportata la linfa elaborala.

VETTORE - Organismo (artropode, pianta, uomo) capace di trasmettere l’agente patogeno.

VIRESCENZA - Inverdimento dei petali. Rappresenta un sintomo tipico, ma non esclusivo, delle fitoplasmosi.