I fitoplasmi > Fitoplasmosi delle piante orticole

Giallume dello Zucchino
(Cocurbita pepo L.)

 


La malattia è stata trovata nell’Italia meridionale su varietà locali e su ibridi di origine americana nonché in Liguria e in Piemonte (Ragozzino et al., 1978; Bertaccini , 1983; Minucci et al., 1995).


Sintomatologia

Le foglie sono di dimensioni ridotte, presentano ampie chiazze internervali giallastre e margini ripiegati verso l’alto. Sviluppo di numerosi germogli laterali ma non di scopazzi calssici. I fiori presentano fenomeni di fillodia, con formazione di foglioline sul ricettacolo; i petali virescenti assumono una consistenza feltrosa. Spesso le antere e i pistilli appaiono normali e il polline conserva una buona germinabilità. La maggior parte delle piante produce frutti ma i peponidi differenziati risultano più chiari del normale, con accentuate costolature e peduncolo anormalmente ingrossato e allungato. Si possono formare fessurazioni dei frutti (con fuoriuscita di liquido, che raggrumandosi assume un colore brunastro) attraverso le quali si intravedono all’interno elementi fogliacei o laminari verdi. Nei frutti che riescono a raggiungere un certo grado di maturazione, la formazione di semi è scarsa.


Eziologia

Alle analisi con metodi molecolari è stato trovato nelle piante infette un fitoplasma correlato al gruppo del giallume dell’astro (16SrI-B).


Epidemiologia

L’infezione è stata riscontrata anche su piante infestanti che crescono vicine a quelle di zucchino (Amaranthus sp., Mercuriales annua e Polygonum lopathifolium)e che possono quindi fungere come potenziali sorgenti di inoculo. Si ipotizza la presenza in natura di vettori.