Giallume
del sedano
(Apium
graveolens L.)
E’una malattia riscontrata un po’ovunque su questa orticola, anche se non molto frequentemente. La malattia è stata segnalata recentemente nella provincia di Trieste, presso campi coltivati. In questo caso, la fitopatia è stata distruttiva.
Sintomatologia
Inizialmente le piante infette presentano un colore verde pallido
(più intenso procedendo dalle
foglie centrali verso quelle periferiche) che in seguito vira verso
il giallognolo fino al giallo intenso e al rossastro. In seguito compaiono
necrosi fogliari. La pianta colpita dalla malattia manifesta un’eccessiva
proliferazione, croccantezza delle foglie, pesantezza ed accartocciamento
fogliare.
Le foglie più vecchie sono piegate verso il basso e sono carnose, malformate, fragili, mentre quelle centrali assumono portamento anormalmente eretto. Su piante giovani l’infezione porta alla morte della pianta entro tempi abbastanza brevi.
Eziologia
L’analisi con metodi molecolari
di piante con infezioni naturali ha messo in evidenza l’associazione
della malattia con il ceppo Stol del fitoplasma del gruppo dello stolbur
(Marcone et al., 2001).
Epidemiologia
Come detto
il fitoplasma dello Stolbur ha un’ampia gamma di piante ospiti,
essendo stato segnalato in specie spontanee e coltivate, erbacee
ed arboree. Il fitoplasma
viene trasmesso da cicaline; nel caso del sedano si stanno ultimando
delle prove di trasmissione con alcune cicaline, in modo da identificare
il vettore e poter affrontare un adeguata lotta preventiva.