I fitoplasmi > Fitoplasmosi delle piante orticole

Fitoplasmosi di Brassicacea
(Brassica spp.)

 


In Italia sono state riportate infezioni su cavolfiore (Brassica oleracea var. botrytis, cavolo broccolo (B. oleracea var.italica), cavolo di Bruxelles (B. olreracea var. gemmifera), cavolo cappuccio (B. oleracea var. capitata), kale (B. oleracea var. palmifolia), navone (B. rapa var. rapifera); questo, sia in coltivazioni per consumo fresco, per conservazione industriale e per produzione di seme. L'incidenza media della malattia verificata in passato era del 3-5%.


Sintomatologia

I sintomi consistono in accorciamenti degli internodi e nanismo. Nelle piante da seme si hanno anche accentuate proliferazioni di germogli da gemme ascellari e infiorescenze con dimensioni ridotte e con fenomeni di fillodia (con produzione di foglie piccole e clorotiche) e di virescenza (Bertaccini et al., 1983).


Eziologia

Al TEM sono stati trovati fitoplasmi nei tessuti delle piante infette; più numerosi nelle radici che non nelle foglie. All'analisi con metodi moleclari è risultato presente un fitoplasma del gruppo del giallume dell'astro (16SrI-B) (Marcone et al., 1997; Marzachì et al., 1999).


Epidemiologia

L'agente causale della malattia può essere trasmesso da cicaline dei generi Macrosteles ed Euscelis. Si tratta di specie assai comuni anche nel F-VG. Sorgente d'inoculo possono essere anche piante spontanee.