I fitoplasmi > Fitoplasmosi delle piante da fiore e ornamentali

Virescenza dell'Ortensia
(Hydrangea macrophylla (Thumb.) Ser.)


È una malattia abbastanza frequente anche in Italia (Belli et al., 1973)

Sintomatologia

Il sintomo più comune ed evidente consiste nella presenza di corimbi fiorali con tutti o una parte dei petali di colore verde e leggermente contorti ed ispessiti. Altre volte i petali possono essere incolori o leggermente verdastri, di dimensioni ridotte e con una clorosi internervale più o meno accentuata nel settore basale. In pochi casi tutto il corimbo fiorale è trasformato in organi fogliacei (fillodia), intensamente verdi e a margini netti. La fillodia è particolarmente evidente sui pistilli e sugli stami di alcuni fiori.

Le foglie possono essere leggermente più piccole e di colore pressoché normale; spesso si nota una leggera clorosi in alcune foglie medio-basali. A tarda estate compare sulle foglie basali una colorazione rosso-violacea; la lamina fogliare è spessa e di consistenza fragile, papiracea.

Le piante infette hanno uno sviluppo più limitato e presentano un rosettamento della vegetazione. Spesso le anomalie interessano solo una parte della pianta, alcune branche o anche un solo settore della medesima infiorescenza. Quando i sintomi sono estesi a tutta la chioma, nell'arco di circa un anno la pianta muore.

Immagini


Eziologia

Mediante colorazione DAPI si era notato in passato che nelle piante ammalate è presente un fitoplasma: dall'analisi RFL del DNA amplificato mediante PCR è risultato che esso appartiene al gruppo AY, sottogruppo 16SrI-B. In infezioni naturali è stato trovato in ortensia anche un fitoplasma del gruppo dello stolbur (16SrXII).

Epidemiologia

Il fitoplasma responsabile della virescenza (16SrI-B) è stato trasmesso per innesto da ortensia ammalata a piante di ortensia sane: i sintomi sono comparsi dopo 60-70 giorni o nella primavera successiva all'anno dell'innesto.