I fitoplasmi > Fitoplasmosi delle piante da fiore e ornamentali

Fitoplasmosi della Fisostegia
(Physostegia virginiana (L.) Bentham)



La fisostegia è una pianta erbacea vigorosa, perennante, che in campo forma grosse macchie, usata per fiori recisi e bordi di giardini. I fiori portati in spighe, hanno la corolla tubolosa di ca. 2.5 cm di lunghezza e colore variabile da rosso-porpora a rosso-rosato a lilla. Nelle coltivazioni dell’Emilia-Romagna sono state riscontrate malformazioni dei fiori (Giunchedi e Poggi Pollini, 1986).

Sintomatologia

Riduzione significativa nel numero e nelle dimensioni dei fiori della spiga, con fenomeni di virescenza dei petali e di altri organi fiorali. La corolla virescente è spesso divisa in 6-7 lobi. I singoli fiori della spiga anziché essere sessili hanno un picciolo di 3-5 cm, con alla base una grossa stipola. Si ha inoltre la proliferazione di piccole branche, che assieme agli anomali peduncoli, conferiscono alle infiorescenze l’aspetto di scopazzi. Le piante infette assumono sviluppo stentato, con foglie clorotiche più piccole della norma e producono spighe più piccole e con internodi corti.

Eziologia

Osservazioni al TEM di sezioni ultrasottili di piccioli, nervature principali e petali hanno messo in rilievo la presenza di fitoplasmi nei tubi cribrosi del floema ma non nelle cellule compagne.

Trattamenti con tetracicline hanno portato inizialmente fenomeni di fitotossicità ed in seguito hanno portato alla scomparsa dei sintomi, ristabilendo una fioritura normale. Non si conosce la precisa posizione tassonomica di questo fitoplasma.