I fitoplasmi > Fitoplasmosi delle piante da fiore e ornamentali

Giallume dell'Astro
(Callistephus chinensis (L.) Nees)





È una malattia storica, studiata in Europa, in America e in Asia. Essa è presente un po’ovunque anche in Italia ma specialmente nelle zone floricole, dove le colture si succedono per più anni consecutivi e sono presenti molte cicaline vettrici (Belli et al., 1973) In tali aree la malattia può interessare fino al 70% delle piante di astro.



Sintomatologia

Gli astri infetti presentano ingiallimenti seguiti da parziali arrossamenti delle foglie e dei germogli; nanismo; frequenti ricacci basali e ascellari (scopazzi) che conferiscono alla pianta un aspetto cespuglioso; formazione di fiori incompleti e fenomeni di virescenza e di fillodia. L'intensità dei sintomi può variare molto in rapporto alla varietà dell'astro ed allo stadio vegetativo della pianta al momento dell'infezione. Le piante delle varietà più sensibili, colpite in fase giovanile, non arrivano a produrre fiori e muoiono precocemente; in altre varietà e con infezioni tardive il danno può essere minore, fino a trascurabile.

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Eziologia

Il giallume dell'astro (AY) è causato da vari ceppi di questo fitoplasma. Oltre che l'astro questo fitoplasma può infettare piante di molte altre specie, anche tassonomicamente distanti fra loro (Alma et al., 2002).


Epidemiologia

L'agente di AY può essere trasmesso da un numero di elevato vettori: cicaline dei generi Aphrodes, Euscelis, Euscelidius e Macrosteles sono note da tempo come vettori di AY a piante test erbacee. Fra le specie più note possiamo citare Macrosteles quadripunctulatus Kirschb. e M.sexnotatus Fall.